martedì 16 aprile 2013

Il corvo Joe


I barboni mi guardano mentre mastico la lucertola.

Anche oggi é domenica tutta d'oro la gente luccica

mentre osserva le anatre inventandosi la felicità...

la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità.

Ma nel parco ci abito é la vita mia esser simbolo

 di paura e di morte: sono tenebre i miei abiti.

I bambini sorridono, mamma guardalo che bestiaccia é!

Gli alberi mi consolano apro le ali e resto immobile.

Gli studenti li evito preferisco le ricche vedove

con gli anelli di platino, sono un ladro ma, fine gentleman.

Io sono il corvo Joe, faccio spavento

state attenti lasciatemi stare

 solo certi poeti del male mi sanno cantare.

I borghesi si siedono e poi leggono il giornale

i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare.

Senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico

se soltanto per oggi fossi libero di parlare...

Piange il corvo Joe, c'è da mangiare

solo sassi sapete lanciare

meritate di andare per me nell'eterno dolore.

Ma vi perdono perchè in fondo portate nel cuore sangue che é destinato a seccare, vivete a morire.



'Il corvo Joe' - Baustelle.

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